TESTIMONI DELLA VERA SPERANZA 11 – OGNI GIORNO SVEGLIARE LA SPERANZA

Molte persone vedono nell’oggi un senso di smarrimento, l’assenza di punti di riferimento, di apertura al futuro. La più grande epidemia del nostro tempo è la superficialità, condizionata soprattutto dall’enorme potere della televisione e dei mass media , che mostrano senza approfondire. Ci si impantana nel groviglio del presente, non si guarda al filo rosso della storia che è saldo nelle mani di Dio e che ci dà la certezza che tutto avrà un esito positivo. Pensiamo a Martin Lhuter King: “Io ho un sogno”, ed è sorta una nazione diversa.
Il senso della crisi è lasciare cadere la pelle vecchia, perché non risponde più, e indossare una pelle nuova, un nuovo volto. Quell’inizio quell’annuncio di novità proclamato dai profeti, dove Dio penetrando nelle crepe della terra, dà inizio ad una storia nuova.
Ma come far emergere il nuovo? E’ il futuro che dà ordini al presente. Guardiamo il grano: spunta, non perché il contadino ha fatto benne il suo lavoro, ma perché è come attratto dalla spiga futura. Se noi pensiamo: quello che è successo oggi, è come quello che è successo ieri, e così succederà anche domani, non stiamo vivendo di speranza. La speranza ci dice quello che siamo chiamati a fare dentro qualsiasi situazione. Non è ottimismo (tutto andrà bene), ma la certezza di un futuro ben saldo, perché è nelle mani di Dio.
Noi siamo coloro che non hanno finito di essere creati, siamo ancora nelle mani di Dio che continuamente ci trasforma. Immaginiamo, perché a volte ci troviamo così, di essere come un’anfora spezzata. Dio è il vasaio capace non solo di riparare, di reimpastare la creta, trasformando, ma Dio non butta mai via niente. E anche quei cocci che sembrano inutili, lui li prende, li dispone in modo diverso, perché attraverso di essi scorra l’acqua. Riprende ciò che è rotto per farne un canale.
Dio crede che la nostra storia, la nostra vita è un cammino di salvezza. Dio crede che per tutti c’è la possibilità di una vita bella, buona, gioiosa. Questa è la speranza che ogni giorno siamo chiamati a diffondere intorno a noi. Come realizzare questo servizio, di cui l’umanità ha estremo bisogno?