FAR CANTARE LA SPERANZA VIVENDO A SOMIGLIANZA DI DIO CREATORE

È lo stile di vita che Dio creatore ha pensato per l’umanità, perché viva di speranza. Bisogna dar voce alle vere speranze, falle cantare con lo stile della nostra vita. Anche perché lo stile del testimone è sempre quello della proposta, del rispetto della persona, dove solo l’innamorarsi dell’ideale proposto, porta al cambiamento. Dio ci vuole creatori e ostinati nell’amore.

In un mondo dominato dal denaro, dall’eccitazione continua, dal desiderio dello sfruttamento di ogni cosa, dalla volontà di dominio, da un’esistenza avida e narcisistica, noi, col nostro stile di vita, che continuamente guarda al modo di vivere di Cristo e alla sua parola (che giovano all’uomo le ricchezze …il mondo intero …)  siamo chiamati a sovvertire queste logiche per annunciare il Vangelo della speranza.

Le persone oggi si battono con caparbietà per il superfluo, l’effimero: le cose, i viaggi, le vacanze, il vestito firmato, lo smartphone. E così il  contingente, l’effimero diventa più importante dell’essenziale. In un mondo che propone la “cultura delle cose”, come scorciatoia della felicità, noi siamo chiamati con la vita a ricordare la contraddizione tra l’essenziale e il superfluo, a separare l’effimero dal necessario, tra ciò che è eterno e ciò che è caduco. Il mondo sta morendo, compresa la gioia, per le troppe cose, muore di sazietà. Questa vita minacciata interessa anche Dio, che ci ha fatto dono della terra, per assicurare la vita a tutti. Non esiste felicità vera se non è di tutti. Gesù è morto in croce per donare a tutti la vita. L’amore è dono. Noi non possediamo la vita, ma la riceviamo. Nel momento in cui non la doniamo, la vita muore. La vita si alimenta , se donata. La nostra vita deve essere illuminata dalla solidarietà. 

In un mondo preoccupato dell’accumulo, non esiste mai il superfluo. Lo diciamo nel Padre nostro: dacci il pane necessario, quello sufficiente giorno dopo giorno. Il pane che noi mangiamo si riempie di speranza quando lo spezziamo, rendendo presente Gesù, come nel gesto di Emmaus. 

Signore, liberaci dalle nostre ansie di vivere, dai desideri inutili e rendici capaci di donare il pane, la vita, la gioia, perché per questo ci hai creati: continuare la creazione, rivelando l’amore di Dio Padre, che ama immensamente il nostro mondo.